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MFSK

Dettagli

                                                            MFSK

 

Introduzione

I professionisti

Gli ingegneri delle comunicazioni professionali sono sempre stati interessati a inviare informazione ogni volta più veloce e più affidabile possibile, superando sempre i limiti precedenti, in caso necessario utilizzando per ottenerle tecnologie complesse, maggiori larghezze di banda o potenze superiori. Inoltre, gli usi commercali o militari, per i quali questi sistemi di comunicazione sono concepiti, in generale sono interessati in comunicazioni a breve distanza con alta affidabilità e segnali relativamente forti. Questi tipi di comunicazioni generalmente sono bidirezionali (full duplex) o unidirezionali (simplex o broadcast) piuttosto che una via alla volta (half duplex).

Gli Amatori

Per quanto alcune applicazioni per Radioamatori abbiano scopi similari, specialmente sulle VHF la maggior parte delle comunicazioni di Dati Radioamatoriali in HF, MF e LF dispongono di ampiezza di banda limitata e abitualmente si tratta di operazioni Half Duplex, nelle quali la potenza disponibile del trasmettitore resta definitivamente limitata tanto dalle normative legali quanto dal costo. Fortunatamente gli Amatori hanno minori esigenze di affidabilità, e possono sempre posporre un operazione fino a che le condizioni non siano migliorate, o semplicemente parlano con altri! Anche i Radioamatori hanno un quasi unico interesse in comunicazioni in tempo reale, ora abbandonato da quasi tutti gli altri servizi HF in favore di tecniche automatizzate di trasmissione di messaggi.

I radioamatori che desiderino trasmettere dati o testo piuttosto che la voce (modi digitali) a volte sono interessati in faticose trasmissioni su grandissima distanza, come da un capo all’altro del mondo. E’necessario che la larghezza di banda sia tenuta al minimo, dal momento che tutti i radioamatori del mondo si suddividono tra loro lo stesso limitato spazio e i requisiti di potenza debbono essere modesti. Fortunatamente le velocità di trasmissione spesso possono anche essere modeste dato che la velocità si può ridurre a beneficio di un’affidabilità migliorata, di una riduzione della potenza, o di una più stretta larghezza di banda. Questo concetto è il concetto logico del lavoro mattiniero nella teoria delle comunicazioni di Claude Shannon (1947) Modi di conversazione DX. Così c’è sempre un interesse nel migliorare le caratteristiche delle comunicazioni per collegamenti a bassa potenza e lunga distanza, conversazioni tipicamente casuali da persona a persona, dove ciascuna persona segue il turno per scrivere sulla tastiera e trasmette quello che digita, mentre gli altri ricevono e stampano quanto viene inviato. Radio Telescrivente (RTTY) è stata usata in questo modo per molti anni. Hellschreiber è tornata in uso per lo stesso proposito, ed ha dimostrato di essere veramente efficiente. Nuove tecniche quali il PSK31 di Peter G3PLX hanno allargato considerevolmente le caratteristiche di collegamenti a banda stretta.

Il recente orientamento in questi nuovi modi è stato di usare trasmissioni differenziali PSK (DPSK), dal momento che DPSK offre altissima sensibilità e reiezione del rumore. Tali modi sono pertanto ideali per bassa potenza. Tuttavia, i più grossi problemi di fronte a comunicazione a lunghissima distanza (DX) in HF sono generalmente fading (evanescenza) selettivo e modulazione ionosferica del segnale, piuttosto che la sensibilità, e i modi PSK non risolvono questi problemi molto bene.

L’opzione MFSK

Pochi Amatori hanno perfino sentito parlare di MFSK, mentre alcuni avrebbero potuto essere sprezzanti dell’MFSK come se fosse “fuori moda”.

Come è stato chiaramente dimostrato, dalla recente fortunata rinascita e accettazione di Hellschreiber, vecchie idee combinate con moderne tecniche quale il DSP (bmc bm147.WMF) possono essere molto efficaci. Nel passato, l’MFSK veniva usato con successo dal British

Foreign Office, dall'Esercito Belga e Francese ed altri, usando tale sistema come Piccolo e “Coquelet”.

Tali sistemi erano progettati per comunicazioni ad alta affidabilità al tempo delle apparecchiature elettromeccaniche. Questi vecchi sistemi MFSK fornirono ottime prestazioni per quel tempo robustezza, sensibilità e affidamento con buoni risultati nel fading

(evanescenza) e condizioni ionosferiche cattive senza dover ricorrere alla correzione dell’ errore. Ci sono alcuni moderni sistemi militari di natura assai simile usati per motivi similari.

L’opportunità è ora arrivata a modernizzare la tecnica dell’MFSK, creando un nuovo modo ad alte caratteristiche ancora economico che beneficierà dei vantaggi dell’MFSK, oltre alla semplicità del PC e della scheda audio,e i vantaggi di molte tecniche DSP associate, dal momento che ora i PC sono abbastanza veloci da effettuare questo tipo di elaborazione.

Rassegna di MFSK per Principianti

MFSK è una tecnica per trasmissione di dati digitali usando toni multipli, estendendo la tecnica bitonale di RTTY a molti toni, usualmente, ma non sempre, un tono alla volta.

MFSK significa Multi Frequency Shift Keying, e non si deve confondere con l’MSK (Minimum Shift Keying). C’è un gran numero di tecniche diverse, che usano toni simultanei o (paralleli), toni sequenziali (uno dopo l’altro) e combinazioni di toni. MT-Hell può essere tanto simultaneo che sequenziale, i toni DTMF usati per segnalazione telefonica sono toni sequenziali a coppie, mentre Piccolo e Coquelet, per quanto usi coppie di toni, sono decisamente sequenziali. Le trasmissioni MFSK hanno un unico suono, quasi musicale, questo è il perché Piccolo e Coquelet hanno ricevuto i loro nomi. (Coquelet significa gallo). MFSK usa la spaziatura del tono relativamente stretta, di modo che vengono raggiunti notevoli indici di dati per una data larghezza di banda 64 bps in una larghezza di banda di un segnale di 316 Hz è tipica. La seguente immagine è uno spettrogramma di un segnale MFSK16 (16 portanti) con una spaziatura di 15.625 Hz e lavorando a 15.625 baud. La trasmissione funziona a 62,5 bps (circa 80 parole al minuto) e occupa una larghezza di banda di circa 316 Hz. Le due linee orizzontali nere nell’immagine sono a 1000 Hz e 1300 Hz e la scala orizzontale è circa 20 secondi. Questa breve trasmissione contiene circa 120 lettere. MFSK16 viene sempre operato con FEC, così la velocità di trasmissione dei dati del testo è effettivamente solo circa 42 WPM (parole al minuto) [31.25 bps].

 

                                             

                                                              Fig. 1. Spettrogramma di un Segnale MFSK16



Vantaggi

MFSK offre molti vantaggi .
Elevato livello di reiezione di impulso e rumore di ampiezza di banda dovuto alla scarsa larghezza di banda del ricevitore di ogni tono.
-Bassa velocità in baud (bmc bm149.WMF}per maggiore sensibilità e reiezione multi-path velocità di trasmissione più alta della velocità simbolo in baud.
-Potenza del trasmettitore costante
-Tolleranza degli effetti ionosferici, quali l’effetto doppler, il fading (evanescenza) e multi-path
Più importante di tutto, con il sistema MFSK è che il livello di errore migliora man mano che il numero di toni aumenta, di modo che con un sistema a 32 toni, i risultati sono ineguagliabili. Con il sistema PSK è certo il contrario.

Svantaggi
Ci sono svantaggi con l’MFSK! Il principale svantaggio è in relazione alla stretta spaziatura e con la stretta larghezza di banda dei detector a tono singolo la deriva può essere un problema ed è essenziale una accurata sintonia. Alle velocità più basse sono necessari dei buoni indicatori di sintonia e l’AFC. E’importante che il transceiver sia molto stabile e che ci sia assai poca differenza tra le frequenze di trasmissione e quella di ricezione (preferibilmente meno di 5 Hz.
MFSK utilizza anche più larghezza di banda per una determinata velocità di trasmissione di testi del sistema di 2FSK o PSK, ma con uno stesso segnale è più affidabile.

Come lavora

MFSK è un sistema nel quale impulsi individuali di differenti frequenze radio portano l’ informazione e i dati portati dipendono dalla frequenza dell’impulso. Ciò è lo stesso che in FSK , per esempio radio telescrivente (RTTY), ma anziché solo due frequenze, ne vengono utilizzate molte di più, da 6 a 64. Come esempio, MFSK16 utilizza 16 toni. Ciascun tono trasmesso è come un punto del codice Morse, ma gli uni seguono gli altri senza pausa, in frequenze leggermente diverse.

Il sistema MFSK generalmente utilizza il meno possibile la rivelazione non-coerente e distanza di toni, per ridurre la larghezza di banda di trasmissione. I toni trasmessi debbono essere spaziati da una separazione equivalente alla velocità di trasmissione in baud, la velocità alla quale sono inviati i “punti”, perché altrimenti risulterebbe difficile separare un tono dall’altro. Questo consente che i segnali siano ortogonali  , come spiegheremo nei paragrafi seguenti. Per esempio, il tono portante può essere spaziato di 20Hz se si manipola a 20 baud.

I segnali MFSK sono tradizionalmente di “dura manipolazione”, ad esempio ogni tono incomincia e termina improvvisamente come nell’esempio seguente:



Un impulso di tono singolo.


Questo dà al segnale la sua caratteristica forma di frequenza sen(x)/x, lo stesso dei punti in CW.

                                                                          

                                         Fig. 2. Il campo di frequenza di risposta di una manipolazione dura a un solo tono.

La forma di un segnale trasmesso ha un picco principale, con nessuna spaziatura su entrambi i lati della frequenza della portante.  . Questi primi punti nulli si verificano alla frequenza della portante ± la velocità di trasmissione in baud. Il picco e i due punti nulli sono chiaramente visibili ai due lati della figura 2. Se si guarda attentamente lo spettrogramma della figura 1, si vedranno questi lobuli laterali come tracce grigie sopra e sotto i punti individuali. Il grande picco al centro della Fig 2 è il segnale ricercato, ed è questo che provoca i punti neri nella Fig. 1.

Naturalmente i punti o suoni di tono non sono isolati, ma sono preceduti e seguiti immediatamente da altri punti alla stessa o a frequenza molto vicina. Immaginiamo di dover sovrapporre la forma sen(x)/x di ognuno per vedere che cosa succede. Si può sistemare la spaziatura dei toni per ottenere i migliori risultati.

La fig. 3 mostra sette di questi toni duri sovrapposti, di modo che i nulli di ciascuna portante coincidano col picco di quella successiva, per minimizzare incroci di segnale tra canali in ricezione e pertanto permettere segnali ortogonali. Questo accade quando la velocità in baud e la differenza di toni sono numericamente gli stessi, o multipli della velocità in baud. La fig. 3 è una simulazione a foglio spiegato dove la spaziatura è X= pi radianti e dovrebbe essere identico al risultato di sei toni trasmessi in rotazione alla velocità di trasmissione in baud.

 
                                                       
 

                                               Fig. 3. Risposta del campo di frequenza di sette differenti toni Sen(x)/x .


La scala venticale in questo grafico è lineare 0-1, e la scala orizzontale è espressa in radianti, da -20 a +20, o circa ±12 Hz. Si assume che la velocità sia 1 Hz.

Se la trasmissione consiste in toni multipli distanziati nel modo descritto, il segnale si espande attraverso il picco, ma conserva il campo caratteristico, come illustrato più in basso. Se si trasmettono dati aleatori, il picco di espansione si riempie, ma i lobuli laterali restano chiari. L’ immagine seguente mostra lo spettro di un segnale reale (FSK trasmesso a 31,25 baud con un tono di spaziatura di 31,25Hz. L’asse verticale dell’immagine è logaritmico, in modo che i lobuli laterali sono più chiari che nella simulazione di sopra. Notare che i lobuli laterali sono separati da 31,25Hz dovuto alla velocità di trasmissione di 31,25 baud.


                                         
 

                                                            Fig. 4. Lo spettro di un transmettitore in effettivo MFSK


Lo spettrogramma è stato preso con configurazione a 0 dB al livello di un unico tono costante.

Un metodo standard per il calcolo della larghezza di banda necessaria della trasmissione radio fu applicato dal CCIR e per la trasmissione indicata sopra è di 331,25 Hz (±166 Hz).

Guardando lo spettro, si vede che il segnale è bene al di sotto di -30dB dalla portante a un tono singolo a questa larghezza di banda (indicato dalle linee rosse verticali), superando facilmente la definizione del CCIR dello 0,5% del totale della potenza del trasmettitore (circa -20bB). Le caratteristiche (indicate dalla línea orizzontale blu) sono così buone perché con la moderna tecnologia del DSP il segnale misurato sopra trasmetteva toni fase-síncroni (CPFSK) ).  . Così succede che ciò avviene in modo naturale e facilmente usando il DSP quando la durata di ogni tono (il simbolo periodo) è il reciproco della separazione dei toni.

Qui c’è un altro spettrogramma, questa volta una trasmissione MFSK a otto toni, ricevuta da 18,000 Km in 18 MHz. Notare lo spettro caratteristico.


                                                                                     

                                                                  Un segnale MFSK a 8 toni a una distanza di 18.000 km


Codifica Convoluzionale

Il “Forward Error Correction” si ottiene inviando il doppio dei dati senza codificare, ma si fa in un modo tale che si ottiene più del doppio dei vantaggi. Inoltre, il miglioramento ottenuto nella copia è maggiore della perdita in rendimento dovendo utilizzare due volte la larghezza di banda per inviare i dati. Questo si chama guadagno di codificazione.

La codificazione dei dati per l’FEC è molto semplice, ma la decodifica è più di quanto un principiante possa comprendere.


Interleaving (inserimento)

Uno dei problemi con la codificazione FEC consiste nel fatto che lavora meglio se tutti gli errori sono aperti uniformemente. Sfortunatamente l’interferenza (specialmente statica e causata da splatters) è rumore che appare sotto forma di raffiche di una certa durata, che ogni volta si prendono molti bits, e ciò complica l’esistenza del decodificatore di Viterbi. Per evitare questo problema, cambiamo l’ordine dei bits trasmessi utilizzando un “Interleaver”. Quindi, quando le raffiche distruggono i bits adiacenti, il processo di “de-interleaving” espande gli errori facilitando il lavoro del decodificatore.


Bits e Baud

Una delle cose più confuse circa L’MFSK è che la velocità del segnale non è la stessa della velocità dei dati, perché ogni tono porta più di un bit di dati. Per spiegare questo definiremo tutti i termini utilizzati e mostreremo come gli stessi sono collegati.

Velocità del Simbolo (Symbol Rate)

L’elemento basilare di trasmissione in qualsiasi modo di trasmissione di dati è il Simbolo. Nella maggior parte dei modi ogni simbolo implica uno “0” o “1”, ma nel sistema MFSK ogni simbolo porta informazione secondo quanti toni ci sono tre bits di informazione per otto toni, 4 bits per 16 toni e così via. Ogni suono di tono di MFSK è un simbolo. La velocità di simbolo si misura sempre in baud (simboli/secondo), il reciproco della durata del simbolo.


Velocità dei Dati del Canale (Channel Data Rate)

I dati portati dai toni MFSK sono inevitabilmente codificati in qualche modo cosicché la velocità dei “Raw data” possa non essere uguale alla velocità dei dati di entrata o di uscita dell’utente.

Tuttavia la Velocità dei Dati del Canale è sempre il numero di bits per simbolo x la velocità del Simbolo. La Velocità dei Dati del Canale si misura in bits/secondo (bps). Per esempio, per il modo 8FSK a 10 baud (8 toni FSK), ci sono tre bits di dati per simbolo, di modo che la velocità dei Dati del Canale è 3 bits x 10 baud = 30 bps.


(Velocità Dati Utente)User Data Rate

Molto spesso i dati vengono codificati utilizzando un sistema FEC  disegnato per ridurre gli errori che si producono a causa del path di trasmissione. Per il sistema MFSK il tipo più appropriato di FEC è il tipo sequenziale, nel quale ogni bit di dati utente viene rappresentato nella trasmissione da due o più bits di dati codificati. La velocità è la Velocità di Codificazione del codificatore. Per esempio, se ci sono due bits codificati per ognuno dei bits di dati, la Velocità di Codificazione è = ½. Pertanto L’User Data Rate e il Channel Data Rate x Coding Rate.


Codificazione Alfabeto

Esistono molti modi per codificare l’alfabeto dalla tastiera per la trasmissione. Forse il più comune ora è l’ASCII(ITA-5), ma ITA-2 (come si usa nelle telescriventi) è comune. MFSK16, come pure PSK31 si basano su un Varicode il quale, come accade nella maggior parte degli alfabeti, assegna un numero diverso di bits ai differenti caratteri, in modo che i caratteri più frequentemente utilizzati hanno meno bits e vengono pertanto inviati più velocemente.


Il numero di bits per carattere dell’alfabeto pertanto dipende dalla frequenza del carattere, proprio come il Morse. Per esempio:

            Carattere         Varicode
            Spazio             100
            a                    101100
            e                    1100
            E                    111011100
            Z                    101010110100

Cosicché la caratteristica della codificazione dell’alfabeto dipende dal codice scelto, e con un Varicode, anche dal testo inviato

            Alphabet           Bits/Char
            ITA-5 ASCI        10
            ITA 2               7.5
            Varicode           ~ 7-8

La forza del Varicode consiste nel fatto che l’alfabeto è essenzialmente espandibile in modo illimitato. Per esempio sono definite tutte le lettere europee accentate, e altre sono state aggiunte con scopi di controllo, che sono al di fuori della serie dei caratteri. Il Varicode dell’ MFSK16 non è lo stesso di quello del PSK31, per quanto la tecnica sia simile.

Un altro importante vantaggio derivato dall’utilizzazione di un varicode consiste nel fatto che la corrente dei dati in caso di errori si può risincronizzare più facilmente che con altri sistemi, così si perde un minimo di dati.


Prestazione del Testo

 L’utente è interessato principalmente all’efficienza della trasmissione del testo che viene specificato in caratteri al secondo (CPS) o parole al minuto (PPM). Entrambi i valori dipendono dall’alfabeto utilizzato, e il numero di parole al minuto dipende dalla grandezza media della parola. In inglese si è convenuto cinque parole più una lettera di spazio. Così si può dire che:


Rendimento Testo (CPS) = Velocità Dati Utente / Bits Alfabeto per Carattere
Rendimento Testo (PPM) = CPS x 60 / lettere per parola

Esempio di lavoro

Diciamo che si sta usando un sistema MFSK con 16 toni (16FSK), che opera a 15.625 baud con velocità FEC = ½ , e un alfabeto ASCII che usa 10 bits/carattere. Allora:


             .Velocità Simbolo=15.625 baud
              Velocità Dati Canale= 15.625 x log216 = 15.625 x 4  = 62.5  bps
              Velocità Dati Utente= 62.5 x 1/2 (VEL. FEC)             = 31.25 bps
              Rend. Testo (CPS)= 31.25 / 10 CPS                         = 3.125 CPS
              Rend. Testo (PPM)= 31.25 x 60 / (10 x 6)                = 31.25 PPM

Tutto ciò succede in una larghezza di banda leggermente maggiore di 16 x 15.625 = 250 Hz

Dati comparativi

La RTTY per Radioamatori operando a 45.45 baud raggiunge 60 PPM senza correzione degli errori e occupa una larghezza di banda di 300 Hz. Il packet a 300 baud è con correzione di errori, ma per il proprio disegno non è adatto alle condizioni delle HF e raramente raggiunge le 30 PPM e spesso molte meno. Il packet richiede 1 Khz di larghezza di banda. PSK31 opera a 31,25 baud e in QPSK si effettua la correzione di errori di testo a 31,25 PPM circa. Ha la più stretta larghezza di banda, meno di 100 Hz.


                                           

               Fig. 5. Il Grafico mostra la velocità dei dati di vari modi digitali in rapporto alla larghezza di banda approssimativa.

In termini di rendimento, di tutti gli esempi dati, solo MFSK16 e PSK31 sono considerati pratici per QSO DX. Il PSK31 spesso ha scarsi risultati sul long path, e non c’è miglioramento se si usa il FEC, cosicché abitualmente si utilizza senza di esso. L’MSFK è virtualmente tanto sensibile quanto il PSK31 e in pratica non risente dell’effetto doppler. E’anche meno soggetto a interferenze e ha un efficiente FEC. Questi risultati si basano su prove di simulazione ionosferica.


MFSK16

I primi importanti modi di MFSK per Radioamatori che sono attualmente usati, sono MFSK16. Usando un software di prova il QSO iniziale ebbe luogo il 18 giugno del 2000. Il primo QSO si è svolto tra ZL1BPU e IZ8BLY su 18.105 MHz, quindi tra ZL1AN e ZL1BPU su 3.560 MHz. Durante le prove iniziali furono provate velocità da 7.8 a 31.25 baud e da 8 a 32 toni . Le caratteristiche dell’MFSK16 risultarono essere il miglior compromesso di rendimento. Questo è quanto ci si può aspettare usando questo modo.

 

  • In 17 m, I segnali long path normalmente sono deboli e influenzati dal fading, ma si possono fare ugualmente buoni collegamenti di un’ora con 25 Watt e un dipolo.
  • In 20 m le condizioni sono molto più instabili, ma i segnali sono più forti e la banda resta      aperta per un tempo più lungo. La copia è buona in long path utilizzando 25 watt. E’ possibile entrare nei Net.
  • La banda degli 80 m è molto rumorosa, con brutta propagazione multi-path. La ricezione è vicino al 100% con 500 mw di potenza dentro la stessa città, o con 10-25 W tra Nuova Zelanda e Australia (3000 Km), cosa che non è generalmente possibile con qualsiasi altro modo digitale.

Il software viene continuamente aggiornato come risultato dei suggerimenti formulati da esperti collaudatori. Queste prove costituiscono la base sperimentale e forniscono l’ informazione necessaria per i disegnatori del software del come meglio controllare e operare in MSFK16.

I tests di simulazione ionosferica di Johan KC7WW nel suo sofisticato apparato hanno dato eccellenti risultati. Ulteriori prove determineranno che combinazioni di parametri potranno venire offerte in programmi futuri, per esempio, modi speciali per segnali deboli o LF, forse compresa l’ottimizzazione di modi per MF e HF.

Il nuovo modo MFSK16 include toni di fase continui e molti altri miglioramenti, specialmente al ricevitore. Il modo è ampiamente basato sul Piccolo, ma differisce da quest’ultimo in alcuni punti importanti.

  • I dati trasmessi sono orientati per bit piuttosto che per carattere.
  • Il segnale fondamentale è un simbolo unico, non una coppia di simboli
  • La codificazione della riduzione dell’errore è incorporata.
  • La separazione di toni e la velocità sono divisioni di 125,2.
  • I toni trasmessi sono CPFSK a fase sincrona.
  • Non viene trasmesso nessun simbolo fase né altra informazione AM.


1. Tuttavia il sistema può trasmettere potenzialmente testo e files binari, qualsiasi alfabeto che contenga i varicode e possa utilizzare la codificazione di errore.
2. I toni e la velocità in baud di (15.625 Hz, 31,25 Hz ecc) vengono scelti per permettere un facile campionamento della scheda audio del PC a 8 KHz.
3. Ciò significa che i requisiti del transceiver non sono lineari. Utilizzando il ricevitore FFT, la fase della portante trasmessa può essere estratta, e de essa viene dedotto il simbolo di fase. Questa tecnica è assai rapida e affidabile.

Naturalmente l’MFSK16 è un sistema orientato al computer piuttosto che un sistema elettromeccanico, cosicché l’installazione sará facile e senza costo, e facile da operare, senza compromessi di rendimento.

 -Sintonia esatta per operazione in transceiver utilizzando la tecnica “punta e clicca”.

 -FEC (Forward Error Correction) codificata convoluzionale con “interleaver” per la riduzione di errore

 -Rilevamento e filtraggio del simbolo per FFT (Trasformata Rapida di Fourier).

 -Recupero del sincronismo del simbolo per misura di transizioni o fase della portante nel detector del simbolo FFT.

 -Due velocità di segnalazione con differenti numeri di toni (ma della stessa larghezza di banda per il miglioramento delle condizioni.

Il Varicode MFSK è leggermente più efficiente di altri, dato che si trovano varicode più piccoli.

Questo è così perché le combinazioni “000”, “0000”, etc non hanno bisogno di essere riservate per trasmissione senza dati e si possono utilizzare nella corrente di bits di caratteri . Soltanto la combinazione “001” è vietata perché questa segnala la fine di un carattere e l’inizio del successivo. La velocità con linguaggio corrente è quasi il 20% più veloce che utilizzando il varicode di G3PLX. Il numero medio di bits per carattere per testo normale è di 7,44 e l’MFSK invia testi di 42 PPM a 31,25 baud di velocità dell’utente.

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