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Radio Packet

Abbiamo affidato le nostre informazioni a reti cablate accessibili mediante il nostro modem casalingo, che utilizza lunghe distese di doppino telefonico o di fibra ottica per permetterci di comunicare con i nostri interlocutori. Vi sono situazioni che richiedono invece l'abbandono di ogni connessione fisica con la rete: la necessità di connettersi in movimento (ad esempio da una macchina), il trovarsi in zone dove non c'è la disponibilità della rete telefonica, l'impossibilità di cablare e quindi collegare fra loro varie entità senza dover intervenire fisicamente sulle strutture che le contengono come muri o pavimenti. Questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi in cui abbiamo bisogno di affidare i nostri byte a un mezzo di trasmissione diverso dal solito doppino o dal cavo coassiale.

L'etere si presta ad essere il mezzo trasmissivo che risolve le situazioni sopra elencate. Fra i tanti metodi di sfruttamento, quello che ci permette di trasmettere via radio infor mazioni digitali è il packet radio. Il termine packet radio nasce nel 1965 quando viene per la prima volta ipotizzata la trasmissione di pacchetti di dati su un canale radiofonico. Lo scopo era di collegare alcuni tratti di quella rete militare che sarebbe diventata dopo qualche anno Arpanet, il progetto in cui è stato sperimentato e applicato per la prima volta il protocollo TCP/IP che è alla base dell'odierna Internet. Solo nel 1978 il packet radio è stato utilizzato in ambito civile, per la precisione da radioamatori canadesi, con la conversione di un modem a 2400 baud per l'uso su canali radio.

 

Comunicazioni in Packet Radio

Come si è detto, nel 1978 un gruppo di radioamatori canadesi interfaccia per la prima volta un modem telefonico a una radio con l'intento di riuscire a ricevere e trasmettere dati attraverso l'etere. Le comunicazioni digitali via radio hanno una storia lunghissima, basti pensare che il morse non è altro che un sistema binario basato su due sole transizioni possibili: all'assenza di segnale (o della portante) corrisponde lo zero e alla presenza dello stesso corrisponde l'uno logico. Tuttavia si possono riscontrare varie difficoltà a trasmettere via radio il segnale che siamo abituati ad affidare alle linee telefoniche.

Il primo problema è di solito la qualità del segnale trasmesso e, in diretto collegamento a essa, la successiva qualità della ricezione. Bisogna tenere presente che la ricezione avviene in genere a chilometri di distanza, disturbata per di più dalla naturale attenuazione dovuta alla propagazione del segnale radio. Questo fa sì che per i modem radio siano stati attivati dei protocolli che oltre alla normale correzione di errore implementano anche una possibile ricostruzione del segnale in ricezione, permettendo così di raggiungere lunghe distanze.

Un secondo fattore che modifica completamente il rapporto tra la distanza raggiungibile e la velocità dei dati è la frequenza che viene utilizzata per mettere in contatto due stazioni packet radio. Nella Tabella 1 analizziamo le varie possibilità offerte da questo sistema di comunicazione.

 

Frequenza Distanza Velocita' Tipo di utilizzo
Hf 3 -30 Mhz Migliaia di Km 300 - 1200 Baud Collegamenti a
lunghissima distanza
per scambio messaggi
Vhf 120 -170 Mhz 300 Km 1200 -19200 Baud Creazione di reti con
acccessi fissi e in movimento
Uhf 400 - 500 Mhz
(in vista ottica)
200 Km 9600 - 38400 Baud Collegamenti urbani
ad alta velocita'
Shf 1.2 - 10 Ghz
(in vista ottica)
10 -100 Km 38400 Baud - 1.2 Mbaud Collegamenti Punto Punto

 

Come si può vedere il rapporto velocità - distanza è alla base del funzionamento del packet radio. Con questo sistema possiamo per esempio mettere in collegamento stazioni di diversi continenti attraverso le onde corte (HF) rigorosamente a basse velocità, oppure possiamo creare velocissime back-bone via radio, utilizzando però solo collegamenti in vista ottica con parabole per frequenze Uhf e Shf.

La parte non digitale del sistema, rappresentata da radio e antenne, sarà progettata a seconda della frequenza e quindi della portata del proprio sistema. Di solito rappresenta una fase estremamente importante per una buona trasmissione dei dati via radio: la bontà del collegamento radio influisce molto sulla velocità e sulla qualità della trasmissione. È quindi molto importante, al momento della scelta della frequenza e dell'eventuale portata del sistema, sovradimensionare potenze e antenne in modo da essere sicuri di avere un ottimo segnale in ricezione anche da postazioni mobili.

clicca sui modi per ascoltare: packet 300 baud - packet 1200 baud

 

 

 

   
   
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